mercoledì 11 giugno 2008

guardate ganzo ho trovato il life style dei 20enni fiorentini!è il video in fondo alla pagina!!
da quotare:l' ex mud non è un posto fisico,è uno spazio mentale!!!

giovedì 5 giugno 2008

un nuovo incontro...

ciao ragazze,
qui a fianco ho copiato uno degli ultimi post di andreas, che ci propone una nuova conferenza...
so che abbiamo tanto da studiare, ma che ne dite, ci andiamo?
c'è anche la Lippi, potrebbe essere interessante e secondo me non dura più di un'ora...
poi restiamo a studiare in biomedica....
besos:-)

mercoledì 4 giugno 2008

the end...ovvero compito n.9

e così siamo arrivati alla fine di questo corso.....andreas vuole un commento, e allora diamogli sto' commento!
più che altro una riflessione, che non sia solo un:"mi è piaciuto tanto questo corso, mi ha dato tanto, tornerò a casa arricchito da nuove esperienze..." e compagnia bella....ripeto, solo una riflessione....
forse ci siamo accorti tutti che il clima all'interno del corso si è molto disteso dall'inizio dell'anno, adesso siamo più tranquilli e ci salutiamo tra di noi...almeno, io ho notato questo...
e soprattutto sono riuscita finalmente a legare con qualcuno, e non a parlare sempre e solo con le solite 4 persone!
chissà...e se il merito di tutto ciò andasse anche ai famigerati blog?
una cosa è certa: se non ci fossero stati tutti i commenti, anonimi e non, tutte le elucubrazioni filosofiche, tutti i discorsi, certo io e il caro biagio magari non ci parleremmo affatto!
giusto?
e poi, tornando a fare la seria, a me personalmente è davvero servito a migliorare la mia dimestichezza con il computer...soprattutto mi sento più indipendente e autonoma....
e poi...cos'altro aggiungere...caro andreas, meglio di così, ti sei letto tutte le nostre vicissitudini per 6 mesi, sai gli indirizzi di tutti noi grazie a google maps e tutte le nostre curiosità morbose sulle malattie grazie a pubmed....direi che anche a te non è andata niente male...:-)
detto questo suggerisco alle mie bambine, e anche a tutti i nostri compagni di corso, di continuare comunque a usare questo fenomenale mezzo di comunicazione!!!!
ciao ciao
clau:-)

venerdì 30 maggio 2008

CIOè,CHIUNQUE ABBIA MESSO COME CURSORE IL CICCHINO ACCESO è DA AMMIRAREE
TI STIMOO
CIAU BELLONE! KATAA

giovedì 29 maggio 2008

COMPITO 6. "I care"

"La terapia del Sorriso si basa su effetti benefici psicologici e biologici del riso.Questo tipo di cura nesce negli Stati Uniti verso il 1986 e il tutto si basa sulla convinzione di usare la risate come una specie di medicina".(info @ www.tristeabile.it).
E i ragazzi protagonisti del seminario "I care" lo hanno dimostrato.Anche io sono convinta che un sorriso scaccia via tanti dei "mostri" che una persona si porta dietro.Provo immensa ammirazione per coloro che dedicano parte del loro tempo,come i ragazzi di "Mi illumino di immenso" a persone e a bambini malati che hanno bisogno di una distrazione,di non pensare a ciò che stanno passando e di ridere,o meglio di sorridere.All' inizio pensavo che avrei potuto farlo anche io ,ma ora no.E mi dispiace ,ma sarà per paura (non so di che ,ma non si possono spiegare tutte le paure che ci perseguitano!),sarà per codardia ,sarà per qualcos'altro ma non credo ,ora come ora,di esserne in grado! Non è una cosa semplice da fare ,devi dare tutta te stessa per far stare bene gli altri e forse finchè non trovi confindenza in te, o meglio, non ti trovi ancora "in te stessa" il risultato sarà mediocre.Non voglio con questo giustificarmi ,ma non mi andava di riempire questo post di frasi fatte e di buoni sentimenti riguardo ciò di cui si è discusso nel seminario senza poi poter dare qualcosa di mio e di personale. (non so se mi sono spiegata,mi scuso della scrittura contorta ma è un flusso di pensieri...)Posso solo dire che l'avere partecipato al seminario "I care" mi ha fatto riflettere molto ed è stata una concreta dimostrazioene che la facoltà di medicina non è popolata da soli avidi di studio , di sapere e di tanta competitività ,ma anche di persone che si caricano di reponsabilità e contro ogni paura si impegnano a fare sorridere una bambino e strappargli di dosso il dolore di una malattia che lo sta privando degli anni più spensierati della sua vita.

Kataa



Davanti allo specchio
dipinge il suo viso,
pochi tratti veloci
per regalarsi un sorriso;
per far sì che allo sguardo
tu lo veda contento,
ma nasconde sé stesso
in un veloce momento.

Nella voce e nei gesti,
un po' mimo, un po' attore
ancora una volta
sa far tacere il suo cuore;
e i dolori, i pensieri,
le sue ansie di uomo
sa trasformare per te
in un piacevole dono.

In questo mondo meschino
che non sa più esser bambino
sa trovar le parole.
per strapparti al dolore.
E in un breve momento
tra un sorriso e uno sguardo
ti regala l'Amore;
e per sé...nemmeno un rimpianto

Compito 6: ''I Care''..breve commento

Che bella espressione: ''I Care''! Sapendo un po' di inglese, mi rendo conto di quanto possa essere piacevole sentirselo dire soprattutto nei momenti di maggior sconforto, come può essere la malattia. Ed è quindi, per questo, un argomento che riguarda da vicino la professione del medico. Il Medico è  una figura importante per il paziente poichè è un punto di riferimento ed un esempio di umanità, una caratteristica indispensabile (non solo per il medico ovviamente)  che è sempre più rara trovare ed è strettamente legata al concetto che si nasconde dietro l'espressione ''I Care''. L'uomo spesso è egoista,  non si preoccupa e non partecipa alla vita dell'altro ma non è sempre così. E uno degli esempi più rilevanti nella nostra comunità ospedaliera è il lavoro che svolgono i clown del Meyer, un'attività cominciata dal grande Patch Adams con la sua ''cura dell'umorismo''. Molti magari lo vedono come un semplice ''far ridere'' ma c'è di più: il travestirsi da clown per un paziente è un modo per dimostrare, tramite la propria ridicolizzazione, che egli è importante. Ed è lì, in quei momenti di risata, che la persona, il clown, annullando se stessa per cercare di alleviare il dolore e la sofferenza altrui diventa grande esempio di Umanità. Spesse volte saper di avere persone accanto, familiari o il medico stesso, che si preoccupano e fanno di tutto (applicando nel caso del medico tutte le sue conoscenze) possono aiutare il paziente a trovare la forza di combattere, non solo per sè ma anche per gli altri che, dimostrato il loro ''I care'', si vedono ritornare a loro volta quei sentimenti di umanità e filantropia che hanno donato.  

mercoledì 28 maggio 2008

Compito 8: I have a dream...

Ho finito di leggere lo scritto che riguardava la conferenza: ''I have a dream'' a cui non ho potuto assistere, ma nonstante la mia assenza vorrei, dopo una breve riflessione, scrivere qualche commento su uno dei temi che mi sta particolarmente a cuore: la preparazione professionale del medico partendo dal rapporto studente-professore. Questo rapporto non è uguale a quello che sussiste fra lo studente del liceo e il professore del liceo anche perchè il contesto in cui si trovano è diverso. I professori del liceo hanno difficoltà nel rapportarsi alla classe, perchè non è facile coinvolgere o appassionare 25 individui diversi ''costretti''a convivere per ben 5 anni insieme. Egli si trova ad affrontare giovani che ancora non sono ben formati caratterialmente e che spesso non sanno cosa vogliono dalla vita. Invece il professore universitario è agevolato da questo punto di vista, perchè si ritrova ad affrontare una platea di studenti che condividono bene o male gli stessi scopi e interessi e non hanno con loro un rapporto ''standardizzato'' visto che egli può porsi sì come soprastante allo studente, ma se vuole, può essere anche un rapporto di collaborazione con essi (ovviamente con coloro che si propongono e vivono lo studio e l'apprendimento in maniera attiva). Però egli si assume in teoria una grande responsabilità: si prende l'impegno di mostrare e appassionare alla professione i suoi studenti per poi portarli ad essere nuovi professionisti pronti a svolgere il loro mestiere in maniera corretta, umana e appassionata (poichè tutto ciò che viene fatto con passione riesce sempre meglio!). Il professore è un ''Maestro'' da seguire che deve mostrare allo studente inesperto come agire e, visto che la professione medica è soprattutto pratica, è necessario che egli sia un modello ed un esempio dato che la pratica si impara per imitazione. Per questo motivo, affinchè i casi di malasanità siano solo episodi, è necessario assicurarsi che i nuovi medici abbiano imparato da studenti la materia da ottimi professori. Perciò impegnamoci a migliorare il sistema in questo senso poichè per risolvere i grossi problemi bisogna cominciare da quelli più piccoli!

martedì 27 maggio 2008

COMPITO 5.IL CONTESTO


Premetto che la matematica mi è sempre piaciuta , dalle elementari sino a ora (anche se non ho più la possibilità di studiarla).Ha sempre esercitato su di me un certo fascino e il fatto di riuscire in una materia considerata cosi' austica per molti generava in me un piacevole senso di compiacimento!
Ovviamente ho conusciuto questa materia in modo più specifico al liceo e all' univesità(ho fatto un anno di biologia).E per nulla rimpiango di avere fatto lo scientifico.Ho cambiato in 5 anni 6 professori di matematica e anche se chi meglio ,chi peggio ha saputo farmi apprezzare questa materia.In particolare vorrei ricordare due professori ,che aldilà del mero calcolo per risolvere un'integrale o una derivata,hanno avuto la capacità ,attraverso la matematica,di spronarmi al ragionamento e alla riflessione e di farmi capire che il linguaggio che si cela dietro a simboli e numeri è solo l' anticamera di una scienza che detiene il sapere dell'universo!
Sono grata a questi professori perchè non mi hanno reso schiava di una formula o di un risultato del libro ,infatti passavano oltre gli errori di calcolo e consideravano lo svoglimento e il modo in cui si arrivava al risultato di un esercizio.
Atri professori,invece, si sono dedicati,vuoi per tempo (ah il tempo che brutta bestia!),vuoi per poca voglia di insegnare, a imbottirci di calcoli ,schemi ,trucchetti per "fare più veloce" . Questo metodo meccanico alla fine mi ha portato a essere concentrata solo sul fare i calcoli e cosi' si cercava di evitare errori di distrazione.

E' sicuro che l' esile programma che si fa al liceo sia solo un assaggio della vera materia ,però sono soddisfatta di quello che ho imparato e grata a coloro (professori,amici,fratello) che mi hanno aiutato !
ciaciao-KATAA


il contesto! compito numero....NON LO RICORDO!

Il mio rapporto con la matematica , devo ammetterlo non è stato mai dei migliori,forse perchè è stata sempre una materia che ho visto in maniera meccanica, come tanti esercizi da fare in continuazione senza saperne l'utilità pratica. Devo però ammettere che al liceo il mio caro prof di matematica ha sempre cercato di insegnarmi il contrario. Lui ha cercato sempre di farci capire come la matematica fosse un vero e proprio linguaggio, un lente diversa attraverso cui guardare il mondo, non ha mai voluto impartirci concetti senza un contesto che gli stesse dietro e devo dire che alla fine le ore che passavo a fare quella materia erano quasi divertenti( anche se i risultati erano il contrario). Mi ricordo che secondo lui c'era uno stretto legame tra la matematica e la filosofia e ha cercato sempre di infonderci questa sua credenza. A lui non interessava il risultato di un esercizio ma il riuscire a spiegare a parole come ci si era arrivati e non con una sfilza di passaggi che non erano altro che una valanga di numeri; il più delle volte infatti prendevano molto di più quelli che avevano spiegato ogni passaggio sbagliando il risultato che quelli che avevano fatto il contrario. Penso che se avessi imparato la matematica come una sfilza di equazioni e di numeri messi lì l'avrei rimossa molto volentieri e ora non sarei qui a scrivere quello che invece il mio professore è riuscito a lasciarmi.Penso che la matematica come ogni altra materia debba essere insegnata in maniera da saperla collegare al contesto in cui ci troviamo e non in maniera astratta come spesso si fa perchè credo che in questa maniera sarebbe di sicuro più apprezzata e forse la gente non la rimuoverebbe dalla proprio mente ma cercherebbe di applicarla!

lunedì 26 maggio 2008

I picture you in the sun wondering what went wrong
And falling down on your knees asking for sympathy
And being caught in between all you wish for and all you seen
And trying to find anything you can feel that you can believe in

May gods love be with you
Always
May gods love be with you

I know I would apologize if I could see your eyes
cause when you showed me myself I became someone else
But I was caught in between all you wish for and all you need
I picture you fast asleep
A nightmare comes
You cant keep awake

May gods love be with you
Always
May gods love be with you

cause if I find
If I find my own way
How much will I find
If I find
If I find my own way
How much will I find
You

I dont know anymore
What its for
Im not even sure
If there is anyone who is in the sun
Will you help me to understand
cause I been caught in between all I wish for and all I need
Maybe youre not even sure what its for
Any more than me

May gods love be with you
Always
May gods love be with you

florence life style