venerdì 5 settembre 2008
giovedì 4 settembre 2008
I CARE
(il precedente post è stato editato involontariamente:)).
Sono passati un po' di mesi da quando abbiamo partecipato al seminario sull'I care...ho fatto un giro sul suo forum e dacchè volessi avere semplicemente un'idea dell'impressione ke avevano avuto gli altri ragazzi sull'episodio...sn stata letteralmente travolta dagli altrui pensieri e sensazioni e , con la massima sincerita', stavo quasi abbandonando l'idea di metterci del mio........
Finchè nn ho riascoltato il seminario e le sue parole....e le giuro... è stato un flashback di emozioni..un brivido inaspettato ke mi ha portato a capire quanto sia stupido pensare di mettersi da parte in un'argomenatazione talmente soggettiva, in cui neanche la medesima persona in due momenti differenti potrebbe parere ripetitiva...e dunque...
Spesso mi sento oppressa.
Mi guardo intorno e vedo quanto al progresso tecnologico e culturale(almeno come retaggio storico) segua invece una bassezza psicologica del singolo , che puo' talmente usufruire del sapere in ogni dove ke sembra nn ne abbia piu' l'interesse..a dimostrazione di cio' , è il "tronista"(ridicolo ma testimone neologismo della nostra epoca) ad essere (tristemente) il simbolo della nostra societa'..
La liberta' di manifestazione del pensiero è uno dei principali diritti fondamentali riconosciutici dalla nostra Costituzione...ma ,quanto lei dice sia orrido che l'odierno motto sia " me ne frego", lo è altrettanto il rendersi conto ke l'educazione fornitaci dai media non vieta l'espressione del pensiero..bensi' la sua stessa formulazione...il che è moooolto peggio..
"Una parola che non conosci oggi, sara' inevitabilmente un calcio in .... domani" (Don Milani) è una delle frasi da lei citate ke piu' mi è rimasta in mente....perchè quanto meno conosci tanto piu' sarai raggirabile e quanto piu' il tuo vocabolario sara' semplice tanto piu' troverai domani difficolta' nell'esprimere cio' che pensi...
ed è questo cio' a cui i potenti mirano..e non sono lontani dal raggiungerlo..percio' spetta a noi evitarlo....
Se ne ho capito il senso , l' I care riguarda tutto cio' che interessa noi tutti , dalla salute, all'affetto, all'educazione e al reciproco interesse sul qualsivoglia argomento....l'I care è piu' semplicemente un uomo che ha interesse nel bene dell'altro uomo....al di la' del dove chi e quando...al di la' del prezzo e del ripagamento..e sta a noi tutti metterlo in atto e farlo divenire la regola di vita..dimostrando piu' altezza morale e superiorita' intellettuale di chi si arricchisce di giorno in giorno sempre piu' con l'avidita' e il piu' spudorato menefreghismo...
..e il suo discorso è stato davvero rincuorante quanto le affermazioni di tanti ragazzi....a dimostrazione di come una mente possa essere aperta..e l'apertura mentale sinonimo di liberta'...
Sono passati un po' di mesi da quando abbiamo partecipato al seminario sull'I care...ho fatto un giro sul suo forum e dacchè volessi avere semplicemente un'idea dell'impressione ke avevano avuto gli altri ragazzi sull'episodio...sn stata letteralmente travolta dagli altrui pensieri e sensazioni e , con la massima sincerita', stavo quasi abbandonando l'idea di metterci del mio........
Finchè nn ho riascoltato il seminario e le sue parole....e le giuro... è stato un flashback di emozioni..un brivido inaspettato ke mi ha portato a capire quanto sia stupido pensare di mettersi da parte in un'argomenatazione talmente soggettiva, in cui neanche la medesima persona in due momenti differenti potrebbe parere ripetitiva...e dunque...
Spesso mi sento oppressa.
Mi guardo intorno e vedo quanto al progresso tecnologico e culturale(almeno come retaggio storico) segua invece una bassezza psicologica del singolo , che puo' talmente usufruire del sapere in ogni dove ke sembra nn ne abbia piu' l'interesse..a dimostrazione di cio' , è il "tronista"(ridicolo ma testimone neologismo della nostra epoca) ad essere (tristemente) il simbolo della nostra societa'..
La liberta' di manifestazione del pensiero è uno dei principali diritti fondamentali riconosciutici dalla nostra Costituzione...ma ,quanto lei dice sia orrido che l'odierno motto sia " me ne frego", lo è altrettanto il rendersi conto ke l'educazione fornitaci dai media non vieta l'espressione del pensiero..bensi' la sua stessa formulazione...il che è moooolto peggio..
"Una parola che non conosci oggi, sara' inevitabilmente un calcio in .... domani" (Don Milani) è una delle frasi da lei citate ke piu' mi è rimasta in mente....perchè quanto meno conosci tanto piu' sarai raggirabile e quanto piu' il tuo vocabolario sara' semplice tanto piu' troverai domani difficolta' nell'esprimere cio' che pensi...
ed è questo cio' a cui i potenti mirano..e non sono lontani dal raggiungerlo..percio' spetta a noi evitarlo....
Se ne ho capito il senso , l' I care riguarda tutto cio' che interessa noi tutti , dalla salute, all'affetto, all'educazione e al reciproco interesse sul qualsivoglia argomento....l'I care è piu' semplicemente un uomo che ha interesse nel bene dell'altro uomo....al di la' del dove chi e quando...al di la' del prezzo e del ripagamento..e sta a noi tutti metterlo in atto e farlo divenire la regola di vita..dimostrando piu' altezza morale e superiorita' intellettuale di chi si arricchisce di giorno in giorno sempre piu' con l'avidita' e il piu' spudorato menefreghismo...
..e il suo discorso è stato davvero rincuorante quanto le affermazioni di tanti ragazzi....a dimostrazione di come una mente possa essere aperta..e l'apertura mentale sinonimo di liberta'...
martedì 2 settembre 2008
giovedì 17 luglio 2008
COMPITO 5: La matematica può essere desiderabile?
Ho riletto la teoria della gestalt che il prof ha messo tra le sue considerazioni sul contesto dove si dice che "la matematica può essere desiderabile". Davvero??? - mi sono chiesta io -vediamo un po'...per me è desiderabile un estathè alla pesca ghiacciato quando muio dal caldo, è desiderabile un cicchino dopo che ho mangiato un bigmac con patatine grandi al mc donald,o la musica
a tutto volume proprio 2 secondi dopo che mi sono svegliata...ma più ci penso e più non riesco a sentire "desiderabile" la matematica!
Poi mi metto a leggere tutti i discorsi sul contesto e mi dico che FORSE è vero, forse la matematica te la insegnano solo come y=ax+C e tu pronunci questa frase ma è come se parlassi arabo perchè non ti insegnano il significato di ogni lettera - in questo caso potremmo
definirla parola - che stai leggendo.
E' come quando impari il greco..ogni lettera ha il suo significato e messa con le altre produce una parola di senso compiuto..e questo dovrebbe derivare anche dal linguaggio matematico..ed invece tu leggi e al max puoi associare a quella "frase" la figura di un grafico
ma non comprendi ciò che davvero stai dicendo.
Ha ragione Lee Lefever quando dice che noi cerchiamo di memorizzare invece di capire e questo perchè ci vengono date solo la metà delle informazioni che ci servirebbero per entrare davvero in quel mondo parallelo che è la matematica.
Quindi, come è scritto anche nei due testi che ho letto..due possono essere le vie per migliorare la comunicazione tra mondo il matematico e la mente dello scolaro (specie se già poco propensa alla materia!)
1: fornire un contesto = fornire una panoramica generale dell argomento che si sta trattando giusto giusto per non ritrovarci spaventati e dire..."ma dove diavolo sono finita??!!!perchè non si può capire l'oggeto in primo piano senza considerare lo sfondo.
2: portare l'astratto, l'y=ax+c in un contesto reale,fare esempi concreti tipo quelli che ti facevano alle elementare: Pierino compra tre mele, se la pina ne mangia 2 quante mele rimangono a pierino??. Quelli si che erano esempi.
Io però non posso dire però di essere stata tra quelli che hanno avuto un prof di mate che dava solo formule ed esercizi.
In realtà il mio professore mi faceva leggere Locke, ci dava da risolvere esercizi e da leggere testi in inglese, ci faceva vedere filmati sulla fisica che lì per lì consideravo idioti ma che poi ho capito erano ciò che ho detto prima:la matematica portata nella realtà, l'esempio concreto.
Lui non ti dava solo la formula e "tanti saluti, imparatevi a memoria questa che domani vi interrogo" ma ti creava una realtà nuova in cui calare ogni volta ogni formula,ogni parola della matematica e te ne rendeva partecipe, ti ci faceva entrare in quel mondo, non ne rimanavi fuori.
Il fatto che poi per me la matematica non sia desiderabile è dovuto solo a come io mi ponevo nei confronti della materia: prevenuta ancor prima di iniziare la lezione, è dovuta al fatto che mentre il prof spiegava io pensavo a quello che avrei fatto il pomeriggio...quindi in questo caso la colpa non è di chi insegna ma dello studente che non ha voglia di imparare.
Mea Culpa.
a tutto volume proprio 2 secondi dopo che mi sono svegliata...ma più ci penso e più non riesco a sentire "desiderabile" la matematica!
Poi mi metto a leggere tutti i discorsi sul contesto e mi dico che FORSE è vero, forse la matematica te la insegnano solo come y=ax+C e tu pronunci questa frase ma è come se parlassi arabo perchè non ti insegnano il significato di ogni lettera - in questo caso potremmo
definirla parola - che stai leggendo.
E' come quando impari il greco..ogni lettera ha il suo significato e messa con le altre produce una parola di senso compiuto..e questo dovrebbe derivare anche dal linguaggio matematico..ed invece tu leggi e al max puoi associare a quella "frase" la figura di un grafico
ma non comprendi ciò che davvero stai dicendo.
Ha ragione Lee Lefever quando dice che noi cerchiamo di memorizzare invece di capire e questo perchè ci vengono date solo la metà delle informazioni che ci servirebbero per entrare davvero in quel mondo parallelo che è la matematica.
Quindi, come è scritto anche nei due testi che ho letto..due possono essere le vie per migliorare la comunicazione tra mondo il matematico e la mente dello scolaro (specie se già poco propensa alla materia!)
1: fornire un contesto = fornire una panoramica generale dell argomento che si sta trattando giusto giusto per non ritrovarci spaventati e dire..."ma dove diavolo sono finita??!!!perchè non si può capire l'oggeto in primo piano senza considerare lo sfondo.
2: portare l'astratto, l'y=ax+c in un contesto reale,fare esempi concreti tipo quelli che ti facevano alle elementare: Pierino compra tre mele, se la pina ne mangia 2 quante mele rimangono a pierino??. Quelli si che erano esempi.
Io però non posso dire però di essere stata tra quelli che hanno avuto un prof di mate che dava solo formule ed esercizi.
In realtà il mio professore mi faceva leggere Locke, ci dava da risolvere esercizi e da leggere testi in inglese, ci faceva vedere filmati sulla fisica che lì per lì consideravo idioti ma che poi ho capito erano ciò che ho detto prima:la matematica portata nella realtà, l'esempio concreto.
Lui non ti dava solo la formula e "tanti saluti, imparatevi a memoria questa che domani vi interrogo" ma ti creava una realtà nuova in cui calare ogni volta ogni formula,ogni parola della matematica e te ne rendeva partecipe, ti ci faceva entrare in quel mondo, non ne rimanavi fuori.
Il fatto che poi per me la matematica non sia desiderabile è dovuto solo a come io mi ponevo nei confronti della materia: prevenuta ancor prima di iniziare la lezione, è dovuta al fatto che mentre il prof spiegava io pensavo a quello che avrei fatto il pomeriggio...quindi in questo caso la colpa non è di chi insegna ma dello studente che non ha voglia di imparare.
Mea Culpa.
Compito 3 - PUBMED - parte II
Nel post precedente ho cercato di spiegare cosa è la policitemia vera, o meglio, cosa ci ho capito sull'argomento leggendo qualche articolo su pubmed...adesso provo a descrivere la "sudata" che ho fatto per riuscire a restringere la quantità degli articoli ad un numero decente!!
Dunque: inizio scrivendo solo Plycythaemia Vera ed ottengo 5485 risultati. PANICO. Come diavolo faccio a leggermeli tutti??!!! Don't worry marghe...tu pensa..pensa...aaaaaaahhhhhhhh!!!!
Ok.tranquilla.restringi il campo. Adesso scrivo: Polycithaemia Vera AND Jak2 ed ottengo "solo" 314 risultati....già meglio. E ora?
Poi l'idea geniale:mi domando...io prendo l'aspirina per ogni cosa, anche se non ci incastra nulla e non serve a niente, la prendo perchè nella mia testa l'aspirina... "SERVE SEMPRE"...quindi..se io avessi la PV...potrei prenderla o magari succederebbe qualcosa?effetti collaterali?o magari fa anche parte della terapia...chi lo sa! Quindi scrivo: Polycythaemia Vera AND Jak2 AND aspirin...e trovo 18 risultati!...MOOOOOOOLTOOOOO MEGLIO!!
Dunque: inizio scrivendo solo Plycythaemia Vera ed ottengo 5485 risultati. PANICO. Come diavolo faccio a leggermeli tutti??!!! Don't worry marghe...tu pensa..pensa...aaaaaaahhhhhhhh!!!!
Ok.tranquilla.restringi il campo. Adesso scrivo: Polycithaemia Vera AND Jak2 ed ottengo "solo" 314 risultati....già meglio. E ora?
Poi l'idea geniale:mi domando...io prendo l'aspirina per ogni cosa, anche se non ci incastra nulla e non serve a niente, la prendo perchè nella mia testa l'aspirina... "SERVE SEMPRE"...quindi..se io avessi la PV...potrei prenderla o magari succederebbe qualcosa?effetti collaterali?o magari fa anche parte della terapia...chi lo sa! Quindi scrivo: Polycythaemia Vera AND Jak2 AND aspirin...e trovo 18 risultati!...MOOOOOOOLTOOOOO MEGLIO!!
mercoledì 16 luglio 2008
COMPITO 3 - PUB MED - Policitemia Vera
Allora...ho letteralmente passato la serata ad "interrogare" pubmed su qualsiasi argomento mi potesse venire in mente, e poi dopo qualche errore, dopo molti "no items found", ho imparato anche a fare ricerca un po' più mirata e a restringere maggiormente i campi di ricerca!
Principalmente mi sono concentrata sulla Policitemia Vera quindi, sbirciando qualche articolo in qua e là, questo è quello che ci ho capito...
La policitemia vera (PV), la trombocitosi essenziale (ET) e la mielofibrosi primaria (PMF) sono caratterizzate da un aumento di differenti cellule mieloidi, con prevalenza degli eritrociti nella PV, delle piastrine nella ET, ed una più globale proliferazione mieloide nella PMF.
Sebbene fino ad oggi questi disordini siano stati riconosciuti come disordini clonali di una cellula staminale emopoietica, da poco si èscoperta la base genetica di queste malattie ovvero una singola mutazione nel gene JAK2, che comporta la sostituzione dell'amminoacido valina con fenilalanina nel codone 617. La JAK2 V617F è una tirosina chinasi (enzima che agginge gruppi fostato all'amminoacido tirosina) alterata poichè risulta essere sempre attiva, mentre in condizioni normali viene attivata solo a seguito del legame di una citochina al proprio recettore, ad esempio della eritropoietina al recettore dei progenitori eritrodi; infatti JAK2 è normalmente coinvolto nella trasmissione del segnale intracellulare che segue alla attivazione di un recettore per una citochina.
La mutazione JAK2V617F è risultata presente in più del 90% dei casi di PV e il 50% dei casi di ET e 50% PMF.
Poichè questa mutazione è specifica per queste malattie, e può essere identificata nel sangue periferico (granulociti), essa rappresenta un efficace mezzo per la diagnosi per le malattie mieloproliferative ; inoltre, tale scoperta ha comportato la modifica dei criteri diagnosticidi riferimento per la PV,ET e PMF e potrebbe permettere una terapia più mirata con lo sviluppo di farmaci diretti contro la proteina JAK2 mutata.
Principalmente mi sono concentrata sulla Policitemia Vera quindi, sbirciando qualche articolo in qua e là, questo è quello che ci ho capito...
La policitemia vera (PV), la trombocitosi essenziale (ET) e la mielofibrosi primaria (PMF) sono caratterizzate da un aumento di differenti cellule mieloidi, con prevalenza degli eritrociti nella PV, delle piastrine nella ET, ed una più globale proliferazione mieloide nella PMF.
Sebbene fino ad oggi questi disordini siano stati riconosciuti come disordini clonali di una cellula staminale emopoietica, da poco si èscoperta la base genetica di queste malattie ovvero una singola mutazione nel gene JAK2, che comporta la sostituzione dell'amminoacido valina con fenilalanina nel codone 617. La JAK2 V617F è una tirosina chinasi (enzima che agginge gruppi fostato all'amminoacido tirosina) alterata poichè risulta essere sempre attiva, mentre in condizioni normali viene attivata solo a seguito del legame di una citochina al proprio recettore, ad esempio della eritropoietina al recettore dei progenitori eritrodi; infatti JAK2 è normalmente coinvolto nella trasmissione del segnale intracellulare che segue alla attivazione di un recettore per una citochina.
La mutazione JAK2V617F è risultata presente in più del 90% dei casi di PV e il 50% dei casi di ET e 50% PMF.
Poichè questa mutazione è specifica per queste malattie, e può essere identificata nel sangue periferico (granulociti), essa rappresenta un efficace mezzo per la diagnosi per le malattie mieloproliferative ; inoltre, tale scoperta ha comportato la modifica dei criteri diagnosticidi riferimento per la PV,ET e PMF e potrebbe permettere una terapia più mirata con lo sviluppo di farmaci diretti contro la proteina JAK2 mutata.
mercoledì 11 giugno 2008
giovedì 5 giugno 2008
un nuovo incontro...
ciao ragazze,
qui a fianco ho copiato uno degli ultimi post di andreas, che ci propone una nuova conferenza...
so che abbiamo tanto da studiare, ma che ne dite, ci andiamo?
c'è anche la Lippi, potrebbe essere interessante e secondo me non dura più di un'ora...
poi restiamo a studiare in biomedica....
besos:-)
qui a fianco ho copiato uno degli ultimi post di andreas, che ci propone una nuova conferenza...
so che abbiamo tanto da studiare, ma che ne dite, ci andiamo?
c'è anche la Lippi, potrebbe essere interessante e secondo me non dura più di un'ora...
poi restiamo a studiare in biomedica....
besos:-)
mercoledì 4 giugno 2008
the end...ovvero compito n.9
e così siamo arrivati alla fine di questo corso.....andreas vuole un commento, e allora diamogli sto' commento!
più che altro una riflessione, che non sia solo un:"mi è piaciuto tanto questo corso, mi ha dato tanto, tornerò a casa arricchito da nuove esperienze..." e compagnia bella....ripeto, solo una riflessione....
forse ci siamo accorti tutti che il clima all'interno del corso si è molto disteso dall'inizio dell'anno, adesso siamo più tranquilli e ci salutiamo tra di noi...almeno, io ho notato questo...
e soprattutto sono riuscita finalmente a legare con qualcuno, e non a parlare sempre e solo con le solite 4 persone!
chissà...e se il merito di tutto ciò andasse anche ai famigerati blog?
una cosa è certa: se non ci fossero stati tutti i commenti, anonimi e non, tutte le elucubrazioni filosofiche, tutti i discorsi, certo io e il caro biagio magari non ci parleremmo affatto!
giusto?
e poi, tornando a fare la seria, a me personalmente è davvero servito a migliorare la mia dimestichezza con il computer...soprattutto mi sento più indipendente e autonoma....
e poi...cos'altro aggiungere...caro andreas, meglio di così, ti sei letto tutte le nostre vicissitudini per 6 mesi, sai gli indirizzi di tutti noi grazie a google maps e tutte le nostre curiosità morbose sulle malattie grazie a pubmed....direi che anche a te non è andata niente male...:-)
detto questo suggerisco alle mie bambine, e anche a tutti i nostri compagni di corso, di continuare comunque a usare questo fenomenale mezzo di comunicazione!!!!
ciao ciao
clau:-)
più che altro una riflessione, che non sia solo un:"mi è piaciuto tanto questo corso, mi ha dato tanto, tornerò a casa arricchito da nuove esperienze..." e compagnia bella....ripeto, solo una riflessione....
forse ci siamo accorti tutti che il clima all'interno del corso si è molto disteso dall'inizio dell'anno, adesso siamo più tranquilli e ci salutiamo tra di noi...almeno, io ho notato questo...
e soprattutto sono riuscita finalmente a legare con qualcuno, e non a parlare sempre e solo con le solite 4 persone!
chissà...e se il merito di tutto ciò andasse anche ai famigerati blog?
una cosa è certa: se non ci fossero stati tutti i commenti, anonimi e non, tutte le elucubrazioni filosofiche, tutti i discorsi, certo io e il caro biagio magari non ci parleremmo affatto!
giusto?
e poi, tornando a fare la seria, a me personalmente è davvero servito a migliorare la mia dimestichezza con il computer...soprattutto mi sento più indipendente e autonoma....
e poi...cos'altro aggiungere...caro andreas, meglio di così, ti sei letto tutte le nostre vicissitudini per 6 mesi, sai gli indirizzi di tutti noi grazie a google maps e tutte le nostre curiosità morbose sulle malattie grazie a pubmed....direi che anche a te non è andata niente male...:-)
detto questo suggerisco alle mie bambine, e anche a tutti i nostri compagni di corso, di continuare comunque a usare questo fenomenale mezzo di comunicazione!!!!
ciao ciao
clau:-)
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